
Testo critico di: Giovanna Riu (Storica e critica d'arte) «Il tema del colore abita da sempre i territori dell'arte, ma anche della letteratura, della musica e della scienza. Abita opere d'arte immortali. Il colore non è solo materia e luce, ma è lo sguardo della vita. Imparare a usarlo, farlo diventare lo strumento delle proprie intuizioni, trasformarlo, infine, in opera, è fra le azioni più importanti del dipingere. Lorenzo Ludi lo rende libero da confini e da recinti figurali. Lo usa per la sua precisa fisicità cromatica, per l'empatia che riesce a stabilire nel preciso, immediato spazio temporale del suo fare pittorico. Nessun confine alla fantasia e alla felicità dell'agire sulla tela. Sono cromatiche quelle che vivono nei suoi quadri: incontri, seduzioni di colori che smarginano gli uni sugli altri per inventare contaminazioni e trasparenze. Lorenzo Ludi dirige manualmente la materia-colore sul suo supporto. Il gesto, leggero o più energico, diventa forma in una infinita modulazione di immagini e di segni.»